Conosci davvero il tuo prodotto?

10 Gennaio 2020 0 Di gestione

Nell’articolo precedente, abbiamo iniziato a raccogliere informazioni sul mercato in generale, in alcuni casi non distaccato da quello che possono essere competitor, clienti e prodotto. Ma ci è servito per iniziare ad avere un’approccio diverso all’ottimizzazione per i motori di ricerca. Ovvero quella integrata con il brand positioning e il processo decisionale d’acquisto.

Ovviamente ho notato difficoltà, e dunque ho creato un’altro articolo dove spiegando come fare un file excel per categorizzare le informazioni, ho esposto l‘analisi SED completa.

Riguardo al prodotto, dovremo andare a fare le medesime analisi con qualche piccola, ma sostanziale e utilissima variante.

Prima di effettuare i passaggi per attingere informazioni dal prodotto, è bene capire questo concetto del brand positioning: Non ne esiste una sola variante.

Questo concetto lo ritroveremo più avanti anche in articoli che trattano argomenti specifici, in questa fase, per non confondere, mi limiterò semplicemente a dire che un posizionamento di marca può essere realizzato:

  • rispetto alla concorrenza,
  • rispetto al prodotto,
  • rispetto al target,
  • rispetto alla categoria.
  • Ed in ognuna di queste varianti, si racchiudono altre possibili varianti. Riguardo ad un prodotto ad esempio, si può fare positioning per una caratteristica del prodotto, nel processo di lavorazione, oppure rapportato ai bisogni del target.

Questa varietà di strategie rende difficile il compito di riconoscere a prima vista il posizionamento di un brand. Ma per i guru del positioning come Marco De Veglia ad esempio, smontare e analizzare a partire da una foto una intera strategia sembra essere un gioco da ragazzi, io personalmente faccio ancora fatica.

Ho espresso questi concetti, in quanto potrebbe non essere corretto o addirittura non trovato il posizionamento in relazione al prodotto. Penso ad esempio a quei siti web come gli ecommerce che vendono tanti prodotti, diversi o della stessa categoria merceologica. Dove può essere trovata la quadratura sfruttando le informazioni venute fuori anche dall’analisi del prodotto, ma creando il posizionamento verso la categoria, i competitor o gli utenti.

Come verificare il prodotto nei motori di ricerca?

Bisogna eseguiore i seguenti passaggi

  1. Nei panni del cliente e di chi lo crea e di chi lo vende

    Riguardo al prodotto, soprattutto se sei un’azienda gia strutturata e proponi beni che sono di consumo usuale, hai la possibilità di osservarlo facendoti aiutare.

    Di base un prodotto può avere in modo visibile delle caratteristiche, rispondere a dei bisogni, che sono simili e facilmente riconoscibili da tutti. Ma in questa fase, a noi interessa capire se dal prodotto (singolo, linea, categoria) possano essere estrapolate informazioni utili a migliorare il file excel realizzato nell’analisi precedente.

    Puoi chiedere al tuo fornitore se ci sono tecniche nel processo di realizzazione, ai tuoi clienti quali sono le motivazioni che spingono all’acquisto, puoi leggere le etichette. Con questa analisi, più strutturata e laboriosa della precedente, puoi identificarti con una parola, un’immagine, un concetto. E di conseguenza:

    Verificare quali parole chiave sono più rappresentative semanticamente per il tuo prodotto (ricorda che dobbiamo sempre trovare la categoria principale ad alta concorrenza). Al fine di definire correttamente delle chiavi di ricerca correlate e di categoria, e utilizzare tali informazioni nei passaggi dei quali parleremo anche nei prossimi articoli.

    Provare a ricercare su Google le informazioni riguardanti le risposte fornite dai clienti o dal fornitore. Verificando se i risultati restituiti dal motore di ricerca, sono collegati a risorse pertinenti e NON pertinenti semanticamente.

  2. Dove lo vendono o ricercano? cosa ne pensano?

    Con questo passaggio voglio ribadire ciò che ho detto in precedenza. Non limitarti come fa la tua concorrenza a verificare le “parole”, ricorda, così come cito nel mio prodotto Posizionamento Perfetto, il tuo pubblico, cerca di soddisfare i propri bisogni, da desktop e mobile, da android o ios, con la voce o con la tastiera, leggendo o guardando. Limitarsi solo alla serp classica e alle parole, tra l’altro modificata da Google in una serp multicanale, significa scoprire un fianco alla concorreza dove ci può colpire, e non verificandole tutte, potresti non sapere neanche elementi molto rilevanti del prodotto stesso.

    Non limitarti a Google, ricerca tutto anche nei social network, nei marketplace, nelle directory, nelle piattaforme come Pinterest, nei forum e in ogni altro luogo online che possa essere utilizzato dalle persone per discutere del prodotto.

  3. Chi lo vende? come lo propone?

    Cosi come specificato nel punto 2, osservare le serp multicanali ti da la possibilità di capire chi sono i competitors che trattano il prodotto, e anche cosa offrono oltre a poter stabilire se in uno o più canali, c’è una reale interazione col pubblico di riferimento in relazione al prodotto.

  4. Inserisci le informazioni nel file excel

    Come avrai notato, neanche stavolta ti ho minimamente suggerito di utilizzare un tool per osservare il volume di ricerca delle parole chiave, ma solo di osservare secondo diversi punti di vista il prodotto.

    Questo perchè, a differenza della seo, che deve aumentare il traffico in modo considerevole e pertinente da parole chiave con buon volume di ricerca e facili da posizionare. Con la SED stai osservando il “tuo” prodotto, commercializzato anche da altri e di conseguenza esistente, almenochè tu non stia cercando di crearlo dal nulla il prodotto. Questo perchè, indipendentemente dalla difficoltà di posizionamento, è il prodotto che fa parte della categoria nella quale devi conquistare la leadership, ed è ciò che devi vendere. Se “non c’è” mercato, devi stabilirlo a priori, ben prima della seo e della sed, nel piano di marketing.

    Facendo ciò, vedrai che nel tuo file excel potrai continuare l’elenco delle parole chiave correlate alle precedenti, inserire quelle che potrebbero esprimere i concetti differenti, ed iniziare ad avere il quadro della competizione un po più chiaro, anche se definibile solo dopo l’analisi dei competitors che tratterò nell’articolo successivo.

In questa fase dell’analisi di differenziazione nei motori di ricerca, siamo giunti ad avere tante informazioni utili a compilare il nostro excel con le seguenti colonne:

  • elenco di parole chiave (nei prossimi passaggi divisibili in correlate e non correlate)
  • elenco di concetti (nei prossimi passaggi divisibili in rilevanti e irrilevanti)
  • elenco di caratteristiche (che si usano nel mercato o sono relativi al prodotto)
  • elenco di bisogni (da approfondire)

Tutte le informazioni fin qui reperite in fase di analisi del mercato e del prodotto, sommate a tutte le informazioni che reperirai dopo la lettura dei prossimi 2 articoli, ti aiuteranno a conquistare la leadership di un mercato fatto di parole chiave ed esperienze, posizionandoti in serp ad alta, media e bassa concorrenza diretta. In modo però, assolutamente differente dagli altri e in modo rilevante per il pubblico.